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Possibilità e limiti di una nuova struttura tariffale

Qui trovate le principali informazioni sulle possibilità e i limiti di una nuova struttura tariffaria.

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Possibilità e limiti di una nuova struttura tariffale

La struttura tariffale per la fisioterapia negoziata di recente è stata presentata al Consiglio federale per approvazione. Ma cosa ci si può aspettare, effettivamente, da una nuova struttura tariffale?

L’obiettivo di una struttura tariffale è rappresentare tutte le prestazioni di fisioterapia rilevanti in ambito LAMal. Deve consentire una fatturazione il più possibile trasparente e dettagliata che renda ben chiaro quali prestazioni sono state effettuate. Una struttura tariffale deve anche assicurare la corretta ponderazione reciproca delle prestazioni e valutare i costi secondo un rapporto equilibrato. Tale valutazione deve basarsi su dati aggiornati, precisi e significativi.

L’essenziale in breve

  • La nuova struttura tariffale dovrebbe rappresentare le prestazioni di fisioterapia in modo trasparente e preciso.
  • Le prestazioni che comportano oneri diversi in futuro dovrebbero essere ponderate correttamente le une rispetto alle altre.
  • La tariffa tiene conto dell’infrastruttura necessaria per erogare trattamenti di fisioterapia.
  • La nuova struttura tariffale riduce le discrepanze fra le remunerazioni di prestazioni comparabili, rendendo la retribuzione più omogenea in tutto il settore.
  • La nuova struttura dovrebbe ridurre anche le richieste di chiarimenti e l’onere amministrativo. L’obiettivo è una fatturazione più chiara e comprensibile.
  • Le nuove prestazioni possono essere inserite nella struttura solo se sono già incluse nell’Ordinanza sulle prestazioni (OPre 5).
  • Una nuova struttura tariffale non può risultare in un aumento generale della remunerazione (neutralità dei costi).
  • A determinare l’effettiva remunerazione è anche il valore del punto tariffale.

Rappresentazione di tutte le prestazioni di fisioterapia rilevanti in ambito AOMS
Nel rielaborare una struttura tariffale si controlla se vi siano rappresentate tutte le prestazioni erogabili in ambito AOMS (ai sensi dell’art. 5 OPre).
In caso contrario si creano nuove posizioni tariffali. È possibile suddividere le prestazioni fra diverse posizioni oppure raggrupparle in un’unica posizione. È anche possibile inserire nella struttura tariffale le nuove prestazioni incluse nell’art. 5 OPre.

Ponderazione delle singole prestazioni
Una struttura tariffale deve attribuire a ogni prestazione un peso corretto rispetto alle altre.

Cosa significa in concreto?
L’erogazione di una prestazione può comportare diversi oneri. I costi per il materiale e d’infrastruttura, nonché il dispendio di tempo necessario per fornire la prestazione, sono solitamente soggetti a variazioni. La struttura tariffale dovrebbe rappresentare queste differenze e attribuire una valutazione più alta alle prestazioni più onerose.

Una tariffa a forfait deve tenere conto simultaneamente degli oneri relativi al tempo, all’infrastruttura e al materiale. Pertanto, alle prestazioni con maggiori costi per il materiale e d’infrastruttura o con un maggiore onere di trattamento corrisponde un forfait più elevato. Nella tariffa a forfait la ponderazione è quindi articolata in modo meno dettagliato, poiché le diverse componenti dell’onere sono raggruppate in un unico forfait.

Nella tariffa per singola prestazione con componente temporale, invece, l’onere di trattamento è coperto dal tempo fatturabile. Le posizioni tariffali possono quindi essere valutate solo sulla base dei diversi costi per il materiale e d’infrastruttura. Ciò consente una ponderazione più graduale e precisa.

Attualmente le prestazioni di fisioterapia sono remunerate e valutate in modo molto eterogeneo, poiché la ponderazione è stata effettuata circa trent’anni fa e da allora non è più stata adeguata.
L’esempio più eclatante è dato dalle posizioni di trattamento 7301 e 7311: al momento dell’elaborazione della tariffa, trent’anni fa, l’onere amministrativo e di trattamento per i trattamenti complessi era nettamente superiore a quello dei trattamenti di fisioterapia generale.

Nel frattempo, però, l’onere amministrativo è fortemente aumentato anche per i trattamenti di fisioterapia generale. In passato, invece, era possibile trattare i casi complessi anche in un lasso di tempo più breve.

Ciò significa che nella remunerazione di un trattamento di 30 minuti c’erano grandi differenze in termini di finanziamento. La valutazione non era più equilibrata.

In concreto, significa che con la struttura tariffale attualmente in vigore non tutti i fisioterapisti ricevono lo stesso compenso per un minuto di lavoro.

Con la nuova struttura tariffale le prestazioni vengono ri-ponderate sulla base di dati aggiornati, andando così a correggere le disparità e ripartendo in modo equilibrato i punti tariffali.

Trasparenza
Un altro obiettivo della struttura tariffale è la trasparenza della fatturazione. Le prestazioni fornite dovrebbero essere indicate con precisione, così da rendere chiaro sia ai pazienti sia agli enti che assumono i costi quale prestazione è stata erogata.

 Ciò rappresenta un vantaggio anche per i fornitori di prestazioni, perché così è possibile documentare visibilmente il lavoro svolto per ciascun paziente.

Meno margine di interpretazione, meno richieste di chiarimenti
Nell’elaborare una nuova tariffa ci si assicura anche di definire in modo chiaro le posizioni tariffali e le relative regole, al fine di prevenire quanto più possibile le incomprensioni fra gli enti che assumono i costi e i fornitori di prestazioni. Dovrebbero ridursi anche le richieste di chiarimenti e l’onere amministrativo.

Nell’attuale struttura tariffale si è evidenziato che, soprattutto per la posizione tariffale 7311 legata a specifiche diagnosi, insorgevano spesso richieste di chiarimenti e controversie fra gli enti che assumono i costi e i fornitori di prestazioni. Nella nuova struttura, pertanto, si evitano quanto più possibile le posizioni tariffali legate a specifiche diagnosi.

Limiti della nuova struttura tariffale

Nessuna nuova prestazione al di fuori dell’art. 5 dell’Ordinanza sulle prestazione (OPre)
Nella struttura tariffale possono essere rappresentate solo le prestazioni previste dalla legge. Per la fisioterapia si fa riferimento all’art. 5 della OPre.

Le nuove prestazioni, quindi, possono essere inserite nella struttura tariffale solo se sono già incluse nell’art. 5 della OPre. Per le nuove prestazioni è prima necessario presentare una domanda di inserimento nella OPre.

L’infrastruttura è prevista, ma senza distinzione fra «basic» e «deluxe»
Una struttura tariffale tiene conto dell’infrastruttura necessaria per fornire le prestazioni. Nelle trattative è stata quindi presa in considerazione un’infrastruttura moderna e aggiornata, basata su costi medi di recente rilevazione.

Una tariffa in ambito AOMS può però coprire al massimo i costi necessari per un’erogazione efficiente delle prestazioni. Bisogna quindi dimostrare perché una determinata infrastruttura sia necessaria per fornire un trattamento efficiente.

Non sono perciò ammessi supplementi generali per attrezzare diversamente lo studio. Una spiegazione più precisa è riportata qui.

Nessun supplemento per formazione continua e perfezionamento
Il modello dei costi prevede un salario di riferimento congruo, che tiene conto sia della formazione universitaria sia dei diversi livelli di funzione nel settore della fisioterapia.

Non è facile applicare all’interno della struttura tariffale ulteriori supplementi a forfait per livelli di formazione più avanzati o qualifiche aggiuntive. Anche in questo ambito vanno rispettati i criteri di efficacia, appropriatezza ed economicità.

Una remunerazione generalmente più alta per determinate qualifiche non implica che qualsiasi qualifica vada automaticamente ad aumentare l’efficacia o l’appropriatezza di una terapia. L’interazione fra i diversi fattori e le limitazioni cui sono soggetti questi supplementi sono spiegate qui.

Nessun aumento generale della remunerazione (neutralità dei costi)
Che il settore della fisioterapia sia sottofinanziato da anni è noto a tutte le parti coinvolte. Tuttavia, una nuova struttura tariffale, da sola, non può cambiare nulla, poiché non consente un aumento generale della remunerazione. Trovate informazioni dettagliate a questa pagina.

La struttura tariffale deve rispettare il principio di neutralità dei costi: a garantire che ciò accada è la procedura di normalizzazione. Trovate maggiori informazioni qui.

Una struttura tariffale, però, è solo una parte della tariffa. Il prezzo finale è determinato dal valore del punto tariffale che viene fissato nel corso di trattative separate. Qui trovate informazioni sulle trattative sul prezzo e sulla procedura di fissazione.

L’aumento dei valori di punto tariffale è la chiave per una remunerazione equa nell’ambito della fisioterapia. Al momento in tutti i Cantoni sono in corso procedure di fissazione. Tuttavia Physioswiss sta portando avanti anche i colloqui con le cooperative d’acquisto, per tenere aperta anche la possibilità di giungere a una soluzione concordata tra i partner tariffali.