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I trattamenti fisioterapici a domicilio hanno registrato una forte crescita in Svizzera. I fisioterapisti apprezzano l’autonomia ma hanno anche esigenze specifiche, come un migliore accesso ai dati, maggiore collaborazione interprofessionale e adeguamenti tariffali.
Testo: Lauriane Rime, Chloé Schorderet e Dr. Lara Allet
Photos: Rido – AdobeStock
A causa dell’invecchiamento della popolazione e dell’aumento delle malattie croniche, la domanda di trattamenti fisioterapici a domicilio continua a crescere (Monod-Zorzi et al., 2007; OCSE, 2019; UST, 2023). È quindi importante conoscere meglio prassi ed esigenze dei fisioterapisti al fine di adeguare l’organizzazione e le condizioni quadro.
Lo studio nazionale di Rime et al. (2025), condotto tra dicembre 2023 e marzo 2024, prende in esame il lavoro dei fisioterapisti che effettuano trattamenti a domicilio in Svizzera, soffermandosi in particolare su aspetti quali ambito di attività, tipo di pazienti, collaborazione con altri professionisti della salute, soddisfazione professionale ed esigenze specifiche. In totale, hanno partecipato all’indagine online (disponibile in tre lingue) 439 fisioterapisti.
I fisioterapisti che hanno preso parte all’indagine hanno una solida esperienza professionale: in media 23 anni, di cui 15 nel trattamento a domicilio. La stragrande maggioranza lavora in proprio ma solo una persona su cinque effettua esclusivamente visite a domicilio: quasi tre quarti combina il trattamento a domicilio con il lavoro in uno studio.
I trattamenti a domicilio hanno luogo principalmente nell’ambito geriatrico, muscolo-scheletrico e neurologico. Non sorprende che gli ultraottantenni costituiscano la maggior parte dei pazienti, anche se a tali trattamenti possono in genere accedere persone di tutte le fasce d’età.

Chi ha preso parte all’indagine lavora sia nelle regioni urbane che in quelle rurali. Per quanto riguarda le distanze percorse, la maggior parte è inferiore ai 10 chilometri e un terzo dei partecipanti non percorre mai più di 15 chilometri. Ciò potrebbe limitare l’accesso alla fisioterapia a domicilio nelle regioni rurali e montane, dove le distanze dall’offerta di assistenza sono maggiori (BFS, 2018). Una panoramica sistematica conferma che i pazienti delle regioni rurali ricorrono meno spesso ai trattamenti a domicilio rispetto ai pazienti delle regioni urbane (Quigley et al., 2022). L’introduzione di un sistema di rimborso che tenga conto del tempo di percorrenza – come previsto dalla nuova convenzione tariffale dell’assicurazione contro gli infortuni (AINF), dell’assicurazione militare (AM) e dell’assicurazione invalidità (AI) di luglio 2025 (Physioswiss, 2025) – potrebbe rendere l’assistenza più capillare su tutto il territorio. Nel settore dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) il rimborso continua ad essere forfettario, indipendentemente dalla distanza percorsa.
La collaborazione interprofessionale avviene più di frequente con medici (89% dei partecipanti all’indagine), infermieri (80%) e terapisti occupazionali (60%). Lo scambio avviene principalmente per telefono o per e-mail e si limita per lo più alla trasmissione di informazioni sui pazienti. Collaborazioni formali all’interno di reti interprofessionali sono ancora rare, nonostante i professionisti della salute esprimano il desiderio di rafforzare queste partnership (Brandt et al., 2023). La creazione di tali reti potrebbe migliorare il coordinamento, la continuità e quindi l’efficienza di questo tipo di assistenza.
Per il 57% dei partecipanti la scarsa ergonomia delle abitazioni rappresenta una sfida (cfr. fig. 1). A ciò si aggiunge il fatto che spesso mancano informazioni mediche sui pazienti che sono essenziali per il trattamento fisioterapico. I partecipanti si sono espressi a favore di un migliore accesso ai dati medici, in linea con l’attuale tendenza alla digitalizzazione nell’assistenza sanitaria. Per alcuni questo sviluppo sembra rivestire ancora poca importanza, anche se l’uso di strumenti digitali potrebbe migliorare notevolmente le prestazioni fisioterapiche a domicilio (Postolache et al., 2018).

La soddisfazione sul lavoro è elevata: l’81% dei partecipanti la valuta «buona» o «eccellente» (cfr. fig. 2). Questo risultato coincide con quello di uno studio nazionale secondo cui i professionisti che lavorano nell’ambito del trattamento a domicilio invece che in altri ambiti sono più soddisfatti (Peter et al., 2024). Particolarmente apprezzata è l’autonomia, un fattore che, come è noto, rafforza l’impegno professionale (Maurits et al., 2015)
I fisioterapisti sottolineano però al contempo la necessità di agire. Un migliore accesso alle informazioni mediche dei pazienti e una maggiore collaborazione interprofessionale sono due fattori importanti per migliorare la prassi fisioterapica. Inoltre, molti partecipanti hanno chiesto una revisione del sistema tariffale, in particolare per quanto riguarda l’indennità di trasferta. Ritengono che sia inappropriata nello stato attuale. Diversi partecipanti sottolineano inoltre la mancanza di un’indennità per attività importanti, come quelle amministrative e di coordinamento interprofessionale. Tali attività infatti spesso non vengono rimborsate, sebbene siano indispensabili per la qualità dei trattamenti a domicilio.

I risultati dello studio mostrano diverse misure che è possibile adottare a sostegno del trattamento a domicilio:
La fisioterapia a domicilio è un settore in rapida evoluzione, fondamentale per mantenere l’autonomia e la qualità di vita dei pazienti. I fisioterapisti che la esercitano sono sostenuti da una forte motivazione professionale, ma esprimono al contempo chiare esigenze in termini di digitalizzazione, collaborazione e riconoscimento tariffale. L’adeguamento della politica sanitaria e dei modelli organizzativi rappresenta una grande sfida che va affrontata con l’obiettivo di sostenere un’attività indispensabile per il futuro dell’assistenza sanitaria.
Clicca qui per accedere allo studio Insights into the profile, professional setting, and needs of in-home physiotherapists in Switzerland: a national online survey (Analisi del profilo, dell’ambiente professionale e delle esigenze dei fisioterapisti che effettuano trattamenti a domicilio in Svizzera: un’indagine nazionale online).
Per saperne di più suBrandt, S. K., Essig, S., & Balthasar, A. (2023). Zukünftige ambulante Grundversorgung: Einstellungen und Präferenzen von Medizinal- und Gesundheitsfachpersonen ausgewählter Berufsgruppen (Obsan Bericht 06/2023). Neuchâtel: Schweizerisches Gesundheitsobservatorium. https://www.obsan.admin.ch/de/publikationen/2023-zukuenftige-ambulante-grundversorgung-einstellungen-und-praeferenzen-von
Maurits, E. E. M., de Veer, A. J. E., van der Hoek, L. S., & Francke, A. L. (2015). Autonomous home-care nursing staff are more engaged in their work and less likely to consider leaving the healthcare sector: A questionnaire survey. International Journal of Nursing Studies, 52(12), 1816–1823. https://doi.org/10.1016/j.ijnurstu.2015.07.006
Monod-Zorzi, S., Seematter-Bagnoud, L., Büla, C., Pellegrini, S., & Jaccard Ruedin, H. (2007). Maladies chroniques et dépendance fonctionnelle des personnes âgées: Données épidémiologiques et économiques de la littérature. Observatoire suisse de la santé.
OCDE. (2019). Health at a Glance 2019: OECD Indicators. https://doi.org/10.1787/4dd50c09-en
Office fédéral de la statistique OFS. (2018). Services à la population et disparités régionales: Distances d’accès aux services de la vie courante, en 2015. https://www.swissstats.bfs.admin.ch/collection/ch.admin.swissstat.fr.issue182115911800/article/issue182115911800-01
Office fédéral de la statistique OFS. (2023). Aide et soins à domicile. Swiss confederation. https://www.bfs.admin.ch/bfs/fr/home/statistiken/gesundheit/gesundheitswesen/hilfe-pflege-zuhause.html
Peter, K. A., Voirol, C., Kunz, S., Gurtner, A., Renggli, F., Juvet, T., & Golz, C. (2024). Factors associated with health professionals’ stress reactions, job satisfaction, intention to leave and health-related outcomes in acute care, rehabilitation and psychiatric hospitals, nursing homes and home care organisations. BMC Health Services Research, 24(1), 269. https://doi.org/10.1186/s12913-024-10718-5
Physioswiss. (2025). Tarif de physiothérapie dans le domaine de l’AA/AM/AI valable à partir du 01.07.2025, version 1.0. https://physioswiss.ch/fr/wp-content/uploads/sites/1/250328_fr_tarifstruktur_uv_mv_iv.pdf
Postolache, G., Oliveira, R., Moreira, I., & Postolache, O. (2018). Why, What and When in-Home Physiotherapy? [Chapter]. Health Care Delivery and Clinical Science: Concepts, Methodologies, Tools, and Applications; IGI Global. https://doi.org/10.4018/978-1-5225-3926-1.ch045
Quigley, D. D., Chastain, A. M., Kang, J. A., Bronstein, D., Dick, A. W., Stone, P. W., & Shang, J. (2022). Systematic Review of Rural and Urban Differences in Care Provided by Home Health Agencies in the United States. Journal of the American Medical Directors Association, 23(10), 1653.e1-1653.e13. https://doi.org/10.1016/j.jamda.2022.08.011