Le trattative
In questo primo approfondimento rispondiamo alle seguenti domande: chi siede al tavolo delle trattative? Quali sono gli obiettivi delle trattative sulla struttura tariffale? E quali sono i prossimi passi?
Chi partecipa alle trattative?
L’obiettivo delle trattative sulla struttura tariffale è una struttura tariffale nuova e moderna che:
- rappresenti con trasparenza le prestazioni fisioterapiche
- rilevi correttamente l’effettivo onere sostenuto – sia
- per il trattamento dei pazienti che
- per le prestazioni in assenza del paziente
Ciò serve a ridurre le richieste di chiarimento e i dubbi.
Come nasce una nuova struttura tariffale?
Determinazione del tipo di tariffa
Per prima cosa si definisce il tipo di tariffa. Esistono tre opzioni:
- Tariffa a tempo
- Tariffa a forfait
- Tariffa per singola prestazione
Le più diffuse sono le tariffe a forfait/per singola prestazione. L’attuale tariffa LAMal per la fisioterapia è una tariffa a forfait.
La nuova tariffa LAINF è una tariffa per singola prestazione con componente temporale. E anche la nuova tariffa LAMal dovrebbe diventare una tariffa per singola prestazione con componente temporale.
Definizione delle prestazioni
Quindi si determina come rappresentare le prestazioni nella tariffa, decidendo
- quali prestazioni accorpare in una posizione tariffale comune
- e a quali prestazioni attribuire una propria posizione tariffale.
In quest’ultimo caso si tratta soprattutto di prestazioni che si distinguono nettamente dalle altre per la struttura dei costi o la durata del trattamento. Nella nuova tariffa – così come nella nuova tariffa LAINF – non si distingue più fra differenti diagnosi o quadri clinici.
Le prestazioni non espressamente rappresentate nella struttura tariffale sono rappresentate nel modello dei costi, nella fattispecie tramite la produttività. Vi spiegheremo cosa ciò significhi di preciso in uno dei prossimi articoli.
Valutazione delle prestazioni
Per concludere:
- si definiscono nel dettaglio le prestazioni,
- si stabiliscono le limitazioni per posizione e
- si calcola la quantità di punti tariffali.
A tal fine si determinano:
- i costi sostenuti per una prestazione
- il tempo di lavoro realisticamente disponibile.
Su questa base si calcola quanti punti tariffali servono per coprire i costi nel tempo di lavoro disponibile.
Quali saranno i prossimi argomenti?
Nei prossimi episodi di questa rubrica approfondiremo, fra l’altro, i seguenti temi:
- Diversi tipi di tariffe: tariffa a forfait vs. tariffa per singola prestazione
- Base dati e modello dei costi: di quali dati dispone Physioswiss e come li utilizza?
- Produttività nel contesto tariffale: cosa significa in concreto e perché è importante?
- Neutralità dei costi sancita dalla legge: cosa significa?
- Possibilità e limiti di una nuova struttura tariffale

Figura 1:
nelle trattative sulla struttura tariffale sono rappresentate tutte le associazioni di fornitori di prestazioni e prio.swiss. Le strutture tariffali hanno validità nazionale e pertanto vengono approvate dall’UFSP (Ufficio federale della sanità pubblica) o dal Consiglio federale (CF). Quest’ultimo coinvolge nel processo di approvazione anche il Sorvegliante dei prezzi e le organizzazioni dei pazienti.

Figura 2:
le trattative sul valore del punto tariffale possono essere condotte individualmente da ogni associazione di fornitori di prestazioni con le diverse cooperative d’acquisto. Poiché i valori di punto tariffale sono negoziati a livello cantonale, l’approvazione di nuovi valori di punto tariffale è di competenza dei Cantoni. Anche i Cantoni coinvolgono nel processo il Sorvegliante dei prezzi.