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Tariffa a forfait vs. tariffa per singola prestazione 

Questo tema è dedicato approfondiamo un altro aspetto delle trattative sulla struttura tariffale: le caratteristiche delle tariffe a forfait e per singola prestazione.

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Tariffa a forfait vs. tariffa per singola prestazione 

In sostanza esistono tre tipi di tariffe:

  1. Tariffa a forfait
  2. Tariffa per singola prestazione
  3. Tariffa a tempo

Mentre la tariffa a tempo viene applicata relativamente di rado, nel settore sanitario le tariffe sono per lo più a forfait o per singola prestazione. Ad esempio, la tariffa LAMal ancora attualmente in vigore per la fisioterapia è una tariffa a forfait, mentre la nuova tariffa AINF/AM/AI è una tariffa per singola prestazione.

Poiché le posizioni relative alle singole prestazioni si basano su una certa durata, si parla di tariffa per singola prestazione con componente temporale. Anche per la nuova tariffa LAMal è prevista una tariffa per singola prestazione con componente temporale. Ogni tipologia di tariffa ha i propri vantaggi e svantaggi.

Vantaggi e svantaggi della tariffa a forfait e per singola prestazione

Tariffa a forfait:

Un tarif forfaitaire repose sur des postulats censés représenter le coût et la durée de réalisation d’une prestation. Les forfaits couvrent alors le temps moyen passé. Les prestations sont toujours indemnisées de la même manière, indépendamment du temps qui y est réellement consacré.

Una tariffa a forfait presuppone che l’erogazione di una prestazione comporti determinati costi e un determinato onere. Il forfait, pertanto, copre l’onore medio. Le prestazioni vengono remunerate sempre nello stesso modo, indipendentemente dall’onere effettivo.

Con la tariffa a forfait vi è quindi la possibilità di incrementare l’efficienza. Il forfait è vantaggioso per i fornitori di prestazioni quando l’onore sostenuto è inferiore a quello calcolato nel forfait. Questa possibilità di incrementare l’efficienza comporta però anche un rischio per la qualità dei trattamenti. I forfait costituiscono infatti un incentivo ad abbreviare i trattamenti o a offrire più trattamenti singoli per poter fatturare ogni volta il forfait.

A seconda del numero di pazienti e della specializzazione, questo incremento dell’efficienza non è sempre possibile. Se l’onere è superiore a quello coperto dal forfait, si verifica una situazione di sottofinanziamento. Nel caso specifico il forfait è quindi un metodo meno equo, perché la remunerazione rimane costante indipendentemente dall’onere.

Nella tariffa a forfait queste conseguenze possono essere in parte mitigate con posizioni supplementari fatturabili per le prestazioni particolarmente onerose. Anche con queste posizioni supplementari permane però il problema di base che il lavoro viene remunerato a forfait e non in rapporto all’onere effettivo. Le tariffe a forfait rappresentano quindi sempre solo un’approssimazione degli oneri effettivi.

Le tariffe a forfait hanno il vantaggio di rendere prevedibili i ricavi. Anche per i pazienti è vantaggioso sapere già in anticipo a quanto ammonteranno i costi del trattamento. Anche l’onere organizzativo è minore rispetto ad altri tipi di tariffe poiché non occorre registrare i singoli oneri sostenuti. Questo aspetto, però, rende i forfait poco trasparenti. Poiché un forfait copre un insieme di prestazioni, non è sempre chiaro quali siano state effettivamente erogate e remunerate.

Tariffa per singola prestazione:

Con una tariffa per singola prestazione, le prestazioni vengono remunerate in base al trattamento effettivamente erogato. Le diverse posizioni consentono di fatturare per tutti i pazienti, in modo individuale e trasparente, le prestazioni effettivamente erogate. A determinare l’ammontare della remunerazione non sono categorie quali la diagnosi o l’età (come nel caso della tariffa a forfait), bensì l’onere effettivo del trattamento.

Da ciò deriva una grande flessibilità a livello di procedura, perché i trattamenti possono essere individualmente adattati alle esigenze dei pazienti. Si crea così l’incentivo a trattare anche i casi più complessi e impegnativi che con il forfait venivano remunerati troppo poco.

La fatturazione specifica rende molto trasparente la tariffa per singola prestazione. Così si riducono le richieste di chiarimento e quindi si semplifica la fatturazione alle casse malati. Inoltre la rappresentazione dettagliata delle posizioni di trattamento accresce la fiducia e il rispetto dei pazienti verso la prestazione fisioterapica. Le prestazioni indicate nella fattura sono più facili da comprendere e da verificare. Per i fornitori di prestazioni vi è però un maggiore onere amministrativo, poiché tutte le prestazioni devono essere registrate paziente per paziente.

L’ottimizzazione legata all’incremento di efficienza possibile con la tariffa a forfait si può ottenere solo limitatamente con la tariffa a singola prestazione, perché a un minore onere si accompagna anche una minore remunerazione. Viceversa, se l’onere aumenta, anche la remunerazione cresce in proporzione al lavoro svolto.

Da ciò nasce il rischio che si verifichi un aumento quantitativo, ossia che vengano offerte più prestazioni di quanto sia strettamente necessario. A ciò è possibile ovviare con limiti e regole interni alla struttura tariffale.